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dermatologia e allergologia degli animali

medico veterinario

I problemi dermatologici dei nostri animali sono troppo spesso sottovalutati. Le patologie della cute sono non di rado, espressione di patologie sistemiche, allergie o alterazioni a carico del sistema immunitario.

Il dottor Damiano Ballarini

Il dott. Damiano Ballarini, oltre a rivestire il ruolo di direttore sanitario, si occupa in prima persona dei casi clinici di dermatologia, essendosi dedicato negli ultimi anni all’approfondimento di questa branca tramite numerosi seminari e corsi fino al completamento nel 2011 dell’itinerario didattico SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia) di dermatologia della durata di due anni. E’ inoltre membro della SIDEV (Società Italiana di Dermatologia Veterinaria) e della ESVD (European Society of Veterinary Dermatology). Il Dott Ballarini attualmente è anche il responsabile del servizio di dermatologia della Clinica Veterinaria Pedrani di Thiene (VI).

Importanza della dermatologia
I problemi dermatologici sono la causa più comune di visite presso le strutture veterinarie. In molti casi l’animale viene portato alla visita per sintomi molto comuni come il prurito o lesioni evidenti che il proprietario stesso puo’ notare sulla cute. Nella maggior parte dei casi la causa può essere banale come ectoparassiti (pulci, zecche, pidocchi, etc.) o traumi superficiali, ma non sempre è così.
La cute è un organo che ha possibilità limitate di rispondere a stimoli diversi. Il risultato è che molte malattie cutanee si assomigliano. Nella maggior parte delle malattie cutanee si hanno danni alla barriera cutanea od indebolimento del sistema immunitario che possono determinare infezioni secondarie da lieviti o batteri che complicano il quadro. Il risultato è che “tutto” sembra avere lo stesso aspetto ed anche le malattie non accompagnate da prurito primario finiscono per causare prurito. Spesso abbiamo, inoltre, malattie contemporanee in cui i quadri clinici si sovrappongono e si complicano, o malattie croniche che portando a lichenificazione ed iperpigmentazione della cute che mascherano l’originale aspetto delle lesioni.
Queste sono le cause per cui le “diagnosi a prima vista” sono rare in dermatologia. La metodica diagnostica più moderna prevede un approccio basato sul problema: dopo una anamnesi accurata ed una visita si stila un elenco dei problemi. Per ogni problema esistono molteplici diagnosi differenziali che vengono incluse od escluse in base all’esito degli esami collaterali. Il vantaggio di questa tecnica è che si giunge ad una diagnosi definitiva ed è quindi possibile elaborare un trattamento mirato ed una prognosi accurata.

La dermatite atopica
La dermatite atopica nel cane è una patologia molto frequente che comporta un forte prurito nei soggetti affetti. Si tratta, così come per l’essere umano, della predisposizione a carattere ereditario, all’iper-reattività del sistema immunitario verso sostanze, dette allergeni, che comunemente sono invece totalmente innocui per gli altri soggetti non allergici. Gli allergeni responsabili dell’insorgere della dermatite atopica nei cani vengono solitamente assunti per via aerea, ovvero inalando tali sostanze.
La diagnosi di dermatite atopica è piuttosto complessa perché molte patologie dermatologiche possono manifestare lo stesso sintomo: ovvero il prurito. Pertando, la diagnosi definitiva può venire emessa solo dopo avere escluso tutte le patologie infettive, parassitarie e allergiche, che possono portare alla stessa sintomatologia.
La terapia viene decisa dal veterinario in base all’età e alla gravità della patologia nel soggetto interessato. Quello che il proprietario deve accettare è che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, non esiste una cura definitiva, ma solo delle terapie che controllano o riducono la sintomatologia e che andranno seguite per tutta la vita. Innanzitutto, si devono somministrare al cane dei farmaci che riducono l’infiammazione cutanea, per lenire il prurito e l’irritazione, e di conseguenza evitare che il cane continui a provocarsi ulteriori lesioni cercando di grattarsi per trovare sollievo. Oggigiorno esiste, inoltre, una immunoterapia antigene specifica che serve per desensibilizzare il cane nei confronti delle sostanze verso cui è allergico, mediante l’uso di vaccini specificamente formulati e che permette di prevenire la riacutizzazione del prurito. I soggetti che soffrono di dermatite atopica sono, inoltre, soggetti ad infezioni secondarie della cute da parte di lieviti o batteri. In questi casi, è necessario con prodotti specifici controllare anche queste complicazioni.

Endocrinopatie nel cane ed alopecia simmetrica
Tra le varie patologie di interesse dermatologico che possono comportare un’ alopecia simmetrica non pruriginosa un ruolo fondamentale viene ricoperto dalle endocrinopatie. Nei cani affetti da endocrinopatie molto spesso, l’unico segnale che appare agli occhi del proprietario è il diradamento o la perdita completa e simmetrica del pelo in alcune aree del corpo, molto frequentemente sul tronco. In questi casi, ancora una volta, la dermatologia si rileva fondamentale per individuare patologie sistemiche, dove il problema dermatologico è solo il campanello di allarme di un quadro clinico complesso e che necessita immediato approfondimento. Nella cute, infatti, sono presenti i recettori che risentono dell’effetto degli ormoni tiroidei, dei glucocorticoidi e degli ormini sessuali. In pratica una maggiore o minore produzione di questi ormoni si traduce con la perdita del pelo e non solo.
La tiroide, per esempio, agendo sui suddetti recettori ha una azione attiva sulla crescita del pelo e sulla produzione di sebo. Nell’ipotirodismo si ha una riduzione degli ormoni tiroidei circolanti. Un numero compreso fra il 60 e 80% dei cani affetti da ipotiroidismo manifesta alterazioni cutanee come pelo opaco, scarsa ricrescita del pelo dopo rasatura, alopecia bilaterale simmetrica, pelle fredda ed iperpigmentata, otite ceruminosa, infezioni frequenti. Le aree interessate dalla perdita del pelo sono quelle soggette a maggior sfregamento come la zona del collare, il perineo, il dorso del naso, la coda.
Ma sui recettori cutanei agiscono anche i glucocorticoidi, ormoni secreti dalle ghiandole surrenali. In tutti i casi di iperadrenocorticismo si ha una maggiore produzione di cortisolo da parte di queste ghiandole, che si manifesta con un assottigliamento della cute associato a scarsa elasticità, oltre che con scaglie, comedoni, calcinosi.
Infine, esistono anche patologie come le cisti o i tumori ovarici o testicolari dove vi è una aumentata secrezione di estrogeni definita iperestrogenismo. Anche in questi casi potremo avere una alopecia bilaterale e simmetrica localizzata nelle regioni dei fianchi, del perineo o dell’inguine fino ad estendersi a tutto il tronco con una cute scura ed il pelo delle restanti aree secco ed opaco.
Va da sé che, simili squilibri ormonali, possono alla lunga portare ad alterazioni dell’intero organismo, di tale gravita’, da mettere a repentaglio la sopravvivenza dell’animale.

Otiti nel cane
L’otite esterna rappresenta uno dei problemi dermatologici più comuni nel cane, ma talora può risultare difficile e frustrante da curare. L’otite esterna consiste nell’infiammazione acuta o cronica del condotto uditivo e del padiglione auricolare.
I soggetti affetti manifestano segni clinici caratteristici come lo scuotimento frequente della testa, una inclinazione anomala, prurito o dolore alla palpazione del padiglione auricolare e del condotto. Molto frequentemente il proprietario può osservare la presenza di cerume o secrezioni sovrabbondanti fuoriuscire dal condotto uditivo ed imbrattare il pelo.
Nella maggior parte dei casi la causa dell’otite è multifattoriale, ovvero possono esistere dei fattori predisponenti, delle cause primarie o secondarie e dei fattori perpetuanti. La mancata identificazione di tutti i fattori in gioco, purtroppo, comporta il fallimento terapeutico o la recidiva, con conseguente cronicizzazione della patologia e frustrazione del proprietario e del veterinario curante.
Un ruolo fondamentale nella gestione delle otiti è rivestito dalla visita veterinaria che prevede l’osservazione mediante otoscopio del condotto uditivo ed un esame citologico del cerume. Molto spesso quest’ultimo esame può mettere in evidenza la presenza di batteri o lieviti del genere Malassezia. A questo punto, molti veterinari si limitano a prescrivere trattamenti otologici o lavaggi auricolari attivi contro questi microorganismi. Questi trattamenti, tuttavia, per quanto efficaci nel breve periodo, possono rivelarsi inutili a lungo andare se non viene identificata la causa primaria dell’otite. Infatti, batteri e lieviti non sono che cause secondarie di otite e tenderanno inevitabilmente a tornare se non vengono controllate le cause primarie sottostanti.
Tra le cause primarie piu’ comuni possiamo ricordare la dermatite atopica, la reazione avversa agli alimenti, squilibri ormonali e malattie autoimmuni. Solo identificando e, se possibile, controllando queste cause potremo risolvere definitivamente il problema otite.

alcuni casi clinici dell'ambulatorio veterinario ballarini

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

CIRO meticcio di 2 anni

Ciro fin dall'età di sei mesi ha manifestato una dermatite erosivo-ulcerativa all'addome e della testa. Presso il nostro ambulatorio gli è stata diagnosticata la leishmaniosi ed è stata impostata la terapia specifica. Ora Ciro sta bene.
Le immagini ritraggono Ciro prima e dopo la terapia

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

LEO pincher 4 mesi

Leo dall'eta' di 4 mesi ha manifestato una dermatite pustoloso-crostosa del muso, del mento e perioculare, era depresso e non mangiava. Presso il nostro ambulatorio gli è stata diagnosticata una cellulite giovanile grazie a biopsie cutanee prelevate in anestesia generale. A seguito di una mirata terapia antibiotica i suoi sintomi si sono completamente risolti.
Le immagini ritraggono Leo prima e dopo la terapia

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

  • Cura dermatite cani

    Cura dermatite cani

LEONE meticcio 10 anni

Leone un anno prima della visita ha iniziato a sviluppare lesioni erosivo-ulcerative dell'area perioculare, perilabiale, perianale che si sono poi estese a gran parte del muso. Le terapie sintomatiche fino ad allora effettuate non avevano dato risultati soddisfacenti. L a biopsia cutanea effettuata presso il nostro ambulatorio ha permesso di diagnosticare una malattia autoimmune: il lupus eritematoso cutaneo. Un' adeguata terapia ha permesso di controllare la sintomatologia.
Le immagini ritraggono Leone prima e dopo la terapia

  • pododermatite bull dog

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tina bull dog 8 anni

Tina ha sempre sofferto di pododermatite interdigitale che comportava la formazione di grossi noduli infetti tra le dita degli arti anteriori. Dopo un lungo iter diagnostico sono state escluse cause infettive e parassitarie e si è identificata nella dermatite atopica la causa del suo disturbo. Un farmaco di uso comune e privo di effetti collaterali permette ora a Tina di vivere senza piu' il suo fastidioso problema

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