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ECOCARDIODOPPLER E CARDIOLOGIA VETERINARIA

Uno dei servizi offerti dall’Ambulatorio Veterinario Ballarini riguarda l’ ecocardiografia veterinaria, o ecocardiodoppler, cioè quello strumento diagnostico specifico per lo studio del cuore e delle strutture che lo circondano. Permette, infatti di valutare la dimensione delle camere cardiache, gli spessori ed i movimenti parietali e la configurazione ed i movimenti delle valvole oltre ad osservare i grossi vasi addominali.

L'ecocardiodoppler è un esame non invasivo che si puo' effettuare senza sedazione e permette di endividuare eventuali patologie cardiache ancora prima dell'insorgenza dei sintomi. E' quindi consigliato in tutti i pazienti che manifestano tosse o affaticamente oppure quando alla visita clinica si evidenzino soffi cardiaci.
Questa metodica clinica viene eseguita su appuntamento da veterinari specializzati in cardiologia che collaborano con il nostro ambulatorio. Avere una diagnosi precoce di una malattia cardiaca congenita, in molti casi, vuol dire salvare la vita di ogni animale e consentirgli un'esistenza lunga e serena.

A seguire alcune delle patologie cardiache piu' comuni nel cane.

INSUFFICIENZA VALVOLARE ED ENDOCARDIOSI

L’endocardiosi valvolare è causata da un processo degenerativo (degenerazione mixomatosa) nel quale i lembi valvolari si ispessiscono con la perdita graduale del collabimento dei lembi stessi durante la sistole ( fase di contrazione) del cuore. La degenerazione mixomatosa riconosce una predisposizione di razza, ma sono i fattori scatenanti che peggiorano la conformazione delle valvole cardiache

La valvola tende quindi a non chiudere correttamente e si assiste a un rigurgito di sangue nell’atrio sinistro (insufficienza o rigurgito mitralico) che all’auscultazione del cuore viene percepito come un soffio.
I sintomi più comuni che devono mettere in allarme il proprietario sono la tosse, la facile
affaticabilità, episodi di debolezza e alle volte fenomeni sincopali (caduta repentina a terra con perdita di coscienza).
Questi sintomi si presentano con maggiore frequenza mano a mano che la malattia si aggrava e negli stadi più avanzati può anche comparire ascite (distensione addominale) con presenza di liquido.
Le razze maggiormente predisposte sono: Yorkshire, Maltese, Carlino, Barboncino, Bassotto, Cavalier king Charles Spaniel ecc. in tutte quelle razze di taglia media piccola dove la frequenza è più alta ed il lavoro cardiaco è superiore.
La prevalenza di insorgenza è nel 75% dei casi dai 6 anni di età in sù.

L'ecocardiografia permette di valutare le dimensioni delle camere cardiache, lo stato della contrattilità del cuore e l’entità del rigurgito. In presenza di insufficienza mitralica con modificazioni delle dimensioni cardiache deve essere iniziata una terapia farmacologica che dovra' essere somministrata per tutta la vita dell'animale. Saranno necessarie visite di controllo per verificare il progredire della malattia e modificare opportunamente la terapia.

 

CARDIOMIOPATIA DILATATIVA

la cardiomiopatia dilatativa del cane ( CMD) è una sindrome caratterizzata da una progressiva dilatazione di uno e entrambi i ventricoli con grave compromissione della funzione sistolica.

La CMD risulta essere la miocardiopatia di più frequente riscontro nel cane e la sua incidenza è in aumento. Interessa soprattutto cani di razza pura, grandi e giganti, con una netta prevalenza nel Dobermann, Boxer, Labrador retriver, Golden retriver, Cocker spaniel. Inoltre risulta più frequente nei soggetti di sesso maschile e di età compresa tra i 7 ed i 10 anni.

All’anamnesi il proprietario riferisce la comparsa di anoressia, dimagramento, rigonfiamento addominale, debolezza ed episodi di sincope. Alla visita clinica è spesso possibile osservare soggetti in stato di nutrizione scadente o cachettico, con stato del sensorio depresso. Sono presenti i segni dell’insufficienza cardiaca anterograda quali ipotermia, estremità fredde, polso femorale ipocinetico, mucose pallida e tempo di riempimento capillare aumentato, dispnea e atteggiamenti di fame d’aria.
I segni cardiaci dell’insufficienza cardiaca retrograda sono invece rappresentati da ascite, presenza di polso giugulare, e reflusso epatogiugulare.

Ecocardiografia consente la conferma definitiva della diagnosi di cardiomiopatia dilatativa. Il quadro è quella di una grave dilatazione ventricolare con frazione di accorciamento diminuita in modo significativo. Lo spessore del setto interventricolare e della parete libera del ventricolo sinistro sono diminuiti

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