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FONDAZIONE SALUTE ANIMALE

L'ambulatorio veterinario Ballarini di Verona è stato riconosciuto come referente della Fondazione Salute Animale per il controllo ufficiale della displasia dell’anca e del gomito, della lussazione della rotula e delle altre patologie scheletriche ereditarie del cane.

COS'è LA FONDAZIONE SALUTE ANIMALE

La FSA è un'istituzione non a fini di lucro con sede a Cremona in Palazzo Trecchi, creata dalla SCIVAC (Società Culturale Italiana Veterinari Animali da Compagnia) con il contributo di altri Enti nel 1991 e presieduta dal Dott. Aldo Vezzoni. La FSA si propone iniziative volte alla salvaguardia del benessere animale, in particolare dal 1995 promuove il progetto per il controllo e la riduzione delle malattie ereditarie del cane, quali: malattie scheletriche, oculari, cardiovascolari, nervose, oncologiche e malattie del sangue.
Dal 18 febbraio del 2004 l'FSA ha ottenuto il riconoscimento di personalità giuridica da parte dell'Ufficio territoriale del Governo con sede a Cremona. Dal 2000 ha reso operativa la Centrale di Lettura Ufficiale per le displasie dell'anca e del gomito del cane, con accreditamento nazionale da parte dell'ENCI ed internazionale da parte del GRSK (Gesellschaft fur Rontgendiagnostik genetisch beeinflusster Skeletterkrankungen bei Kleintieren, organizzazione che riunisce i lettori ufficiali dei principali paesi europei, sotto l'egida della VDH, kennel club tedesco); la Centrale di lettura collabora con l'ENCI e le Società Cinofile e promuove il massimo coinvolgimento dei medici veterinari.
L'FSA è un'istituzione indipendente diretta da un Consiglio Generale composto da esperti nel settore veterinario e di quello cinofilo.

COS'È LA DISPLASIA DELL'ANCA

La displasia dell’anca consiste in una malformazione dell’articolazione coxo-femorale (anca) che si sviluppa durante la crescita del cane. L’anca è un’articolazione formata dalla testa del femore e dall’acetabolo; schematicamente, questa articolazione, può essere paragonata ad una sfera che ruota all’interno di una coppa.
Nel cucciolo affetto da displasia, la mancata congruenza tra la testa del femore e la cavità acetabolare e l’instabilità associata dei capi articolari provocano, con il movimento del cane, una progressiva usura dei margini articolari cui consegue la degenerazione della cartilagine articolare che con il passare del tempo porta all’artrosi cronica
Quali sono le cause che la determinano?
La displasia dell’anca è una patologia multifattoriale, ossia numerosi fattori, quali quelli genetici, ambientali e nutrizionali entrano in gioco nel suo sviluppo ed in particolare nel determinarne la gravità. È necessario sottolineare l’importanza del fattore ereditario, in quanto le alterazioni strutturali della displasia dell’anca che stanno alla base del processo patologico sono innanzitutto da attribuire ad un difetto di origine genetica.
Componente genetica: La modalità di trasmissione ereditaria è determinata da numerosi geni e quindi è di tipo poligenico. La malattia può essere trasmessa da un genitore ad un discendente anche se il genitore non presenta displasia, perché portatore sano dei geni della malattia. La displasia, infatti, non si esprime in tutti i soggetti geneticamente colpiti, ma solo in una parte di loro. Il patrimonio genetico dei genitori può essere considerato libero da displasia non solo quando essi stessi non ne sono colpiti, ma quand’anche tutti i loro fratelli, sorelle, nonni e zii non sono risultati displasici. Pertanto, per conoscere se un soggetto non affetto da displasia è anche un riproduttore che non trasmette questa malattia nella sua discendenza, bisogna conoscere il suo pool genetico, valutando quindi tutta la sua parentela.
Componente ambientale: Nell'espressione dell’entità della patologia sono interessati anche importanti fattori ambientali quali l'alimentazione, il tipo e la quantità d’esercizio fisico, eventuali traumi e possibili malattie concomitanti. Questi fattori ambientali sono in grado di incidere sul grado della displasia, quindi sulla gravità dell’espressione della malattia, ma, in genere, non sulla presenza o l’assenza di quelle malformazioni che stanno alla base della displasia.
Quando e come è possibile diagnosticarla?
Mentre l’assenza della displasia può essere accertata con certezza solo dopo il completamento dello sviluppo scheletrico (un anno per la maggior parte delle razze e un anno e mezzo per quelle di taglia gigante), la presenza della displasia o dei segni che mostrano lo sviluppo della malattia stessa possono essere accertati già durante la crescita del cane. La displasia dell’anca può essere pertanto diagnosticata già nei primi mesi di vita del cane. Attorno ai tre mesi e mezzo appaiono le prime alterazioni articolari che consentono al medico veterinario di stabilire con una buona accuratezza l’eventuale tendenza del cucciolo a sviluppare una condizione patologica dell’anca. Nelle forme ancor più gravi, dove le teste femorali appaiono completamente lussate, la diagnosi può essere eseguita ancor prima. Frequentemente i cani non vengono controllati precocemente solo perché figli di genitori non colpiti da displasia o perché non manifestano nessuna sintomatologia evidente.

COS'è LA DISPLASIA DEL GOMITO

Anche la displasia del gomito è una malformazione scheletrica del periodo dello sviluppo, tale per cui le tre ossa (radio, ulna e omero) che compongono questa articolazione crescono in modo disarmonico tra loro, ed asincrono in lunghezza. Il risultato è la comparsa di diverse condizioni patologiche, tutte accompagnate da dolore, zoppia e sviluppo di artrosi.

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